Malinconia della sera

Poesie scelte di Mimoza Ahmeti

Malinconia della sera

Pensi che verranno dimenticati i miei capelli ramati,

la dorata linea ossea nel mezzo del mio petto

i due occhi elettrizanti, le labbra refrattarie

e le gambe muscolose, leggere girovaganti…

Le mie braccia stringenti come anelli di manette

Pensi che verranno dimenticate le mie palme come la sorte?

Malinconia della sera pioggia di meriggio,

il liquido dell’occhio scatena una luce enigmatica.

Sarebbe di troppo parlare se la mia giovinezza

e la vita con tutti i suoi baci

ancor si ripetesse…

***

Il manicomio con la porta aperta

State andando via, ci state lasciando

pensando “per sempre sarà”,

via da questo suolo che era vostro, nostro,

che è il nostro manicomio.

Il nostro caro, commovente manicomio

coi teschi sbrananti

**

O miei beneamati pazzi

Quanto vi amo

sebbene mai non vi parlo,

sebbene mai non mi parlate

e più non vi sopporto

e più non mi sopportate.

Ma questo è un ritto:

noi non ci guardiamo l’un l’altro negl’occhi

senza odiarsi

e questo è un motivo

per amarsi fino alla pazzia

sorridendo esaltati

mentre il viso

dalle lacrime rigato,

lacrime.

***

O miei compagni di sofferenze

andate via banditi,

del nostro unico manicomio,

Con gl’occhi fissati

ad un unica idea

oh, soltanto ad un unica idea,

che mai s’è vista, in nessun luogo c’è stata

e non so semmai da qualche parte ci sarà

***

Sbrancatevi, andatevene via, sparitevi,

paesi per paesi, stati per stati sparpagliatevi…

oh, che urlìo si sente urlare

dal nostro manicomio

nella tarda ora del tramonto

quando gli mancano i figli sperduti all’ Occidente.

***

Che tristezza!

Muri screpolati… muri che limitano

sempre l’orizzonte

per lasciar di sopra un cielo senza fine.

***

Dopo mezzanote i pianti taciono

qualcuno parla tra sé:

Ad un albanese, comunque,

ovunque si trovi

gli basta la sua pazzia…

© Traduzione: A. Baro

Publikuar në Letërsi, Poezi, Përkthime | më 1 Shkurt 2010 |

Shkruaj një koment



Duhet të jesh i/e identifikuar për të komentuar.